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Pratiche di buon vicinato con energia P2P

Il sistema energetico del futuro è decentralizzato e basato sulla condivisione locale di fonti rinnovabili

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I rapporti tra vicini di casa non sempre sono facili, per usare un understatement. Ma, per migliorare il clima del quartiere, presto potrebbe arrivare un nuovo modello energetico in grado di trasformare il tuo dirimpettaio nel tuo più grande alleato nella sfida per l’energia pulita.

Gli ingredienti ci sono già tutti: fotovoltaico, modelli di distribuzione peer-to-peer (P2P), tecnologia Blockchain e sistemi di storage. Anche se la ricetta è ancora in fase di sperimentazione, con essi il progetto europeo NEMoGrid sta cucinando la torta di quello che potrebbe diventare il futuro dell’energia.

NEMoGrid, l’energy sharing più semplice grazie alla Blockchain

NEMoGrid utilizza i fondi europei di Horizon 2020, il più grande programma di finanziamento dell’Unione per l’innovazione e la ricerca. Attraverso circa 80 miliardi di Euro, assegnati nel periodo 2014-2020, il suo scopo è promuove progetti smart di sviluppo economico sostenibile. In particolare, i fondi europei stanziati per l’iniziativa in questione ammontano a circa 1 milione di Euro.

NEMoGrid è il più grande e completo progetto europeo su Blockchain ed energie rinnovabili e coinvolge comunità locali in Germania, Svizzera e Svezia. Abbracciando in pieno la filosofia dell’energia P2P sta testando nuove soluzioni per lo scambio diretto di energia tra cittadini.

La rete elettrica sta finalmente provando a diventare smart. Permettere la trasmissione diretta di energia prodotta da un’abitazione per essere consumata da quella vicina, tuttavia, ha vari aspetti tutti da analizzare. In particolare, NEMoGrid indaga l’impatto di Blockchain e Smart Grid rispetto a:

  • tariffe e costi dell’energia
  • funzionamento e stabilità della rete nel suo complesso

scambio-energiaAttraverso una rendicontazione attraverso tecnologia Blockchain Ethereum, lo scopo del progetto è capire come il meccanismo tariffario classico possa essere integrato dallo scambio peer-to-peer tipico delle Smart Grid. Il vantaggio dell’utilizzo della tecnologia Blockchain è che sia i singoli individui sia gli operatori di rete potranno monitorare ogni kilowattora scambiato tra i partecipanti in modo trasparente e indipendente da un’autorità centrale.

Quando l’energia generata da abitazioni private e piccoli produttori indipendenti avrà raggiunto la massa critica, allora la modalità di gestione dell’infrastruttura dovrà adeguarsi, rendendo l’energy sharing una pratica comune, economica e facile da adottare. Iniziative come NEMoGrid rappresentano, quindi, i primi concreti passi verso il futuro delle reti energetiche.

Anche sonnen partecipa al progetto di energia P2P NEMoGrid

Una distribuzione sostenibile dovrebbe fondarsi sulla generazione di energia pulita vicino al luogo in cui verrà consumata. Questa soluzione si scontra, però, con l’attuale modello centralizzato dei gestori elettrici di tutto il mondo. Per rendere più semplice la transizione al nuovo paradigma, minimizzando i grossi interventi che sarebbe necessario effettuare sulla rete, la tecnologia dei sistemi di accumulo può rivelarsi la carta vincente.

Come spiega Jean-Baptiste Cornefert, Managing Director della divisone eServices di sonnen: “Le persone potranno scambiare energia a livello locale stabilizzando il funzionamento della rete nel suo insieme, evitando, laddove possibile, costosi interventi su larga scala. La Blockchain è la tecnologia decentralizzata adeguata a gestire in tempo reale questo meccanismo di autoregolazione.”

I sistemi di accumulo fotovoltaico si sono già dimostrati uno strumento molto utile per stabilizzare la rete e per gestire la non programmabilità delle energie rinnovabili nei sistemi di dispaccio tradizionali. La disponibilità di sonnen a partecipare al progetto NEMoGrid risulta, quindi, totalmente in linea con l’obiettivo dell’azienda di fornire a più persone possibile energia rinnovabile a costi accessibili.

 

Se vuoi scoprirne di più sul rapporto tra energie rinnovabili e blockchain, leggi gli altri due articoli del nostro approfondimento tematico:

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