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Il blog per raggiungere l'indipendenza energetica

Giro del mondo con le energie rinnovabili

Combustibili fossili? No grazie.

La transizione verso l’utilizzo esclusivo di energie rinnovabili è una strada che molti credono essere lunga. Alcune nazioni hanno però dimostrato che, qualora esista una chiara volontà, può essere percorribile anche in tempi brevi. Le rinnovabili stanno correndo più che mai e molti paesi hanno una strategia ben precisa su cui cui concentrare i loro sforzi. Facciamo dunque una breve carrellata, continente per continente, alla scoperta delle nazioni più virtuose.

Americhe

Uruguay

L’Uruguay è una delle nazioni che ha preso più seriamente il percorso di transizione verso le energie rinnovabili. In soli 10 anni, dal 2005 al 2015, è riuscito a portare la produzione di elettricità proveniente da fonti pulite fino a un sorprendente 95% grazie a un mix di idroelettrico, eolico, fotovoltaico e biomasse. Contando anche l’importante fetta di consumi rappresentata dai trasporti, l’energia proveniente da fonti rinnovabili ammonta a un invidiabile 55% dell’intero consumo energetico della nazione.

Costa Rica

Eolico in Costa Rica

L’ambizioso obiettivo del Costa Rica è quello di raggiungere la completa indipendenza dai combustibili fossili entro il 2021. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica ci siamo quasi: circa il 99% di essa è prodotta da rinnovabili grazie a un mix che comprende idroelettrico, solare e geotermico. L’ostacolo più grosso per quanto riguarda il raggiungimento di zero emissioni è rappresentato dai trasporti, che rappresentano il 70% del petrolio utilizzato e il 40% delle emissioni totali del paese.

Stati Uniti

Gli USA, insieme alla Cina, sono i più grandi responsabili delle emissioni a livello mondiale. Solo il 13% dell’energia che consumano è proveniente da fonti rinnovabili, ma la loro crescita sembra inarrestabile. Eolico e Fotovoltaico, infatti, crescono moltissimo posizionando la nazione, rispettivamente, al 2° e 4° posto per capacità produttiva.

Europa

Islanda

Geotermico in IslandaL’Islanda, complice la bassa densità abitativa, ha il primato mondiale per la quantità di energia rinnovabile prodotta pro capite. Questa piccola nazione è riuscita a sfruttare le caratteristiche del suo territorio raggiungendo quasi il 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili. La produzione di energia elettrica e il riscaldamento delle abitazioni è fornita da impianti idroelettrici e geotermici. Questi ultimi forniscono anche l’85% dell’energia utilizzata dalle abitazioni.

Germania

fotovoltaico germania

La Germania è il paese che per primo ha creduto nel potenziale del fotovoltaico ed è sempre stata all’avanguardia sia dal punto di vista tecnico che normativo. Per molti anni è stato il primo paese nella produzione di energia elettrica proveniente da impianti fotovoltaici, da poco superato da Cina, Giappone e insidiato a stretto giro dagli Stati Uniti. Tra i paesi industrializzati è senza dubbio uno di quelli che stanno guidando la transizione verso un’energia più pulita. Grazie anche a biomasse ed eolico, nel 2016 la produzione di elettricità è stata per il 33% proveniente dalle rinnovabili.

Danimarca e Svezia

Danimarca e Svezia e sono state tra le prime nazioni a porsi come obiettivo quello di eliminare i combustibili fossili e raggiungere un consumo energetico totalmente proveniente da fonti rinnovabili. La Danimarca produce più del 57% della sua elettricità da fonti rinnovabili, grazie all’eolico, di cui è uno dei leader mondiali. Nel 2015, il 42% dell’elettricità generata sulla sua rete è stato prodotto grazie a pale e turbine, ma il progetto è quello di portare questo valore all’80% entro il 2024.

La Svezia è uno dei paesi che punta di più sulla green energy anche grazie a una politica molto attiva che non ha paura di investire: 1,4 miliardi di Euro di fondi pubblici sono stati previsti per il quadriennio 2017-2020. Più della metà dei consumi energetici totali del paese (compresi i trasporti) già oggi si è emancipato da greggio e gas.

Africa

Kenya

Wind farm in Kenya

Tra i paesi africani, il Kenya è quello che ha deciso di impegnarsi di più per affrontare la transizione energetica. Tra geotermico, di cui è leader del continente, e idroelettrico produce più del 60% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili. È, inoltre, tra i paesi con più impianti fotovoltaici installati proporzionalmente al numero di abitanti, anche a causa della difficoltà di collegamento alla rete elettrica. Le micro-griglie elettriche rappresentano al momento uno dei modi più semplici in cui le comunità rurali isolate possono accedere all’energia elettrica.

Asia

Cina

Chiudiamo la nostra carrellata di nazioni che meglio utilizzano le rinnovabili con la Cina, il principale responsabile di emissioni inquinanti a livello globale. Può sembrare un paradosso, eppure il gigante orientale sta cercando a grandi passi di supplire alle sue carenze. Oltre a essere il principale produttore della componentistica dei pannelli fotovoltaici, è di gran lunga il primo paese per produzione di energia rinnovabile da fonti eoliche, solari e idroelettriche. La sua fame di energia cresce del 10% su base annua e le energie rinnovabili vengono considerate ormai come necessarie anche da un punto di vista economica.

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