Come influisce l’inverno sulla produzione fotovoltaica?

Nonostante il minor numero di ore di sole e le precipitazioni, un impianto fotovoltaico è capace di sostenere il fabbisogno energetico di una famiglia media: vediamo come.

Uno dei principali dubbi che influenzano la decisione di installare o meno un impianto fotovoltaico domestico riguarda le sue performance durante l’inverno e più in generale nelle zone geografiche con un tasso di precipitazioni superiori alla media: nonostante l’Italia sia nota agli stranieri come il Paese del Sole, c’è una grande differenza climatica tra le regioni della nostra Penisola.

Conviene quindi installare un impianto fotovoltaico domestico a fronte del ridotto numero di ore di sole prima e dopo il solstizio d’inverno, e dei periodi di maltempo?

Per rispondere a questa domanda bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti legati al funzionamento dei pannelli fotovoltaici.

In primo luogo, la loro capacità di trasformare i raggi solari in energia migliora all’abbassarsi della temperatura: nello specifico, la resa diminuisce con temperature superiori ai 25°C.

Ciò significa che in una giornata estiva, l’impianto produce complessivamente più energia per la maggiore disponibilità di luce solare, ma con una minore efficienza nelle ore più calde.

Per contro, in inverno il minor numero di ore di luce viene sfruttato maggiormente grazie alle temperature più basse che favoriscono il funzionamento dell’impianto.

In secondo luogo, l’oscuramento del sole causato dalle precipitazioni non azzera la produzione di energia da parte dell’impianto fotovoltaico, pur diminuendola: i pannelli più moderni minimizzano questa riduzione, garantendo almeno il 25% della loro produzione.

Inoltre, le precipitazioni permettono di mantenere pulito l’impianto, rimuovendo detriti e sporcizia dalle celle, e quindi migliorando la loro efficienza. Attenzione però alla neve che, accumulandosi, può coprire completamente i pannelli!

Per quanto riguarda il timore di danni ai pannelli in caso di condizioni climatiche avverse, i materiali e i processi impiegati per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici permettono loro di resistere a raffiche di vento fino a 120 km/h e vengono testati per la resistenza contro la grandine.

Tenendo conto di queste considerazioni, possiamo confrontare i kWh totali e medi mensili prodotti da un impianto fotovoltaico installato in una città del nord come Milano e una del Sud come Perugia.

Al Nord si può raggiungere una produzione annuale dai 1.000 ai 1.100 kWh con una media mensile di circa 86 kWh e una giornaliera di 2,8 kWh; al Sud si possono superare i 1.400 kWh annui e raggiungere quasi i 110 kWh al mese e 3,5 kWh al giorno.

Pur essendoci chiaramente differenze tra i valori, il gap tra loro non è così ampio come si pensa e permette ugualmente di coprire buona parte del fabbisogno energetico annuo di un nucleo familiare medio.

Inoltre, l’impiego di sistemi di accumulo fotovoltaico permettono di ottimizzare le prestazioni complessive dell’impianto: grazie alla capacità di immagazzinare l’energia prodotta e non immediatamente consumata, le unità abitative possono solo impiegare questo surplus energetico la sera o durante la notte, quando più ne hanno bisogno.

Nello specifico, scegliendo sonnenBatterie per il sistema di accumulo fotovoltaico, alla soddisfazione del fabbisogno energetico della famiglia contribuirà anche sonnenFlat 1500: senza alcun canone di abbonamento si potrà accedere a diversi servizi, tra cui un Bonus energetico di 1500 kWh all’anno di componente energia, in cambio della disponibilità dello storage system a stabilizzare la rete elettrica nazionale.

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